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LA CORTE DI RIVA
IL GRANDE ARTISTA TORNA A CORMANO

Giovedì 27 ottobre alle ore 18,30, presso la galleria Click Art di Cormano, si inaugura la retrospettiva di Armando Riva: “LA CORTE DI RIVA il grande Artista torna a Cormano”. Interverrà Guido Cribiori della galleria STUDIO fine art di Milano.

La sede del Centro Culturale Artistico Click Art, è a Cormano (MI), in via Dall’Occo 1, tra corti, cortili e palazzi del 1600.

Nato a San Floriano, Milano, nel 1947, dal '65 Armando Riva opera nel campo delle arti visive sia come pittore sia come scultore. Dall'inizio del suo lavoro, ha attraversato numerose correnti artistiche, utilizzando diversi linguaggi d'espressione. Dopo aver dipinto tele di gusto classico, è stato coinvolto dall'espressionismo, che ancora lo ha appassionato fino alla sua prematura scomparsa, poi si è ispirato al lavoro di De Chirico e Sironi, all'informale di Burri e Fontana, per finire con le correnti concettuali degli Anni 70, che lo hanno portato a proporre ambienti-installazioni in acciaio inox. Verso la metà degli Anni 70, la sua scultura si è fatta più sofferta, anche con l'uso di materiali di diversa natura assemblati tra loro come legno, plexiglas, vetroresina e bronzo. Questo ha permesso alla sua opera di acquisire nuove forme, atmosfere e significati. Dal 1978, per Riva è iniziata l'avventura fotografica, che l'ha poi portato a occuparsi anche di cinema per un decennio. Ha realizzato diversi lungometraggi e cortometraggi in pellicola 35mm, tra cui “Exit” e “Un oeuf à la coque pour Monsieur Coque”, film d’animazione in cui il suo virtuosismo pittorico e scenografico sono messi al servizio di un risultato espressivo sorprendente. Nel 1989, in occasione della caduta del muro di Berlino è stato invitato al festival di Selb, in Germania, per la proiezione di “7.05”. Ha partecipato ad alcuni Festival tra cui “Bergamo Film Meeting", “Bellaria”, "Myfest" di Cattolica. L’intensa esperienza cinematografica ha influenzato profondamente anche la sua pittura e la sua scultura, dando più spazio, nelle composizioni, alla teatralità e al movimento. Le sue opere sono state esposte in musei e in centri culturali d’Italia, Francia e Germania e sono presenti in collezioni private in Italia, Francia, Inghilterra, Irlanda, Olanda, Germania, Svizzera, Libano, Stati Uniti, Giappone e Cina. Recentemente i suoi cortometraggi e lungometraggi girati in pellicola sono entrati a far parte dell’Archivio della cineteca di Bologna.

 

Così scrisse di lui Philippe Daverio: “Seguo il suo lavoro da trent'anni e lui è probabilmente uno dei più bravi scultori in Italia oggi.”

“Nelle mie opere c'è sempre qualcosa di dissotterrato, riesumato dalla terra, dal magma, una specie di ricerca del senso primitivo. Per me è importante, soprattutto nel mondo contemporaneo, esprimere un messaggio, anche astratto, che affiora dal profondo, dall'anima.”

Armando Riva

Sabato 29 ottobre, dalle ore 18 direttamente dal conservatorio di Parigi, il figlio Pablo Lentini Riva, ricorderà il padre suonando per lui alcuni brani.